Spam, Phishing, Pharming, un trio velenoso
Usi l'e-mail e la trovi molto utile e veloce.
Via e-mai scambi anche documenti e allegati.
Attento a questi pericoli: truffe in vista!
La posta elettronica, si è detto, è sicuramente "la più amata" di Internet, ma purtroppo è anche la più soggetta ad attacchi, a falsificazioni, a tentativi di truffe.
Quando
la e-mail nacque, era uno strumento a disposizione di pochi utenti, in
genere desiderosi di scambiare i risultati delle loro ricerche, svolte
a livello universitario o scientifico. Ridotta era quindi l'utenza ed
anche remoti i tentativi di falsificazione, di infiltrazione e di
contraffazione...
Con il tempo, però, le caselle
postali sono divenute obiettivo di diversi tentativi di effrazione, in
quanto - con analogie con la pubblicità cartacea che viene inserita
nelle cassette postali condominiali - anche in Rete, si sono riempite
di pubblicità non richiesta e di allegati che possono minacciare la
sicurezza delle nostre informazioni.
Spam - Una conseguenza
fastidiosa quasi inevitabile della e-mail è oggi la pratica dello
spam -cioè nella pubblicità indesiderata - che colpisce in maniera
indiscriminata sia chi ha una accesso veloce, sia anche chi si connette
a internet con il modem.
Lo spam si può combattere con alcuni comportamenti:
1) ignorare la mail contenente lo spam (rispondere equivarrebbe confermare la correttezza di un indirizzo e-mail comprato per pochi cents in situazioni spesso precarie);
2) installare un programma che operi automaticamente quale filtro antispam. Ve ne sono molti, alcuni dei quali gratuiti e consentono una relativa tranquillità;
3) non aprire allegati: la regola vale sempre per gli allegati in formato exe, ma è consigliabile per qualsiasi formato, se l'allegato proviene da sconosciuti, o se non è atteso espressamente;
4) se lo spam insiste e proviene da un mittente individuabile, segnalarlo al nostro provider.
Phishing - Il phishing consiste in e-mail false provenienti da truffatori che si spacciano per le Poste italiane, o per la nostra banca. Con la scusa di fare una verifica sugli accessi, ci chiedono di cliccare in un collegamento ipertestuale inserito nella e-mail. Se diamo ascolto a questa richiesta, ci ritroviamo in un sito falsificato, e se inseriamo le nostre password, le regaliamo ai truffatori che ci hanno contattato.
Ricordare:
mai le poste o la banca ti chiederà di fare una verifica simile;
mai fornire password via e-mail;
Il pharming è un fenomeno simile al phishing, in quanto ti dirotta automaticamente su siti fasulli, ma su cui tu hai un accesso, mentre navighi altrove.