Spam, Phishing, Pharming, un trio velenoso

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Usi l'e-mail e la trovi molto utile e veloce.

Via e-mai scambi anche documenti e allegati.

Attento a questi pericoli: truffe in vista! 

 


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Su Wikipedia:

Spam

Phishing

Pharming


La posta elettronica, si è detto, è sicuramente "la più amata" di Internet, ma purtroppo è anche la più soggetta ad attacchi, a falsificazioni, a tentativi di truffe.

Quando la e-mail nacque, era uno strumento a disposizione di pochi utenti, in genere desiderosi di scambiare i risultati delle loro ricerche, svolte a livello universitario o scientifico. Ridotta era quindi l'utenza ed anche remoti i tentativi di falsificazione, di infiltrazione e di contraffazione...

Con il tempo, però, le caselle postali sono divenute obiettivo di diversi tentativi di effrazione, in quanto - con analogie con la pubblicità cartacea che viene inserita nelle cassette postali condominiali - anche in Rete, si sono riempite di pubblicità non richiesta e di allegati che possono minacciare la sicurezza delle nostre informazioni.

Spam - Una conseguenza fastidiosa quasi inevitabile della e-mail è oggi la pratica dello spam -cioè nella pubblicità indesiderata - che colpisce in maniera indiscriminata sia chi ha una accesso veloce, sia anche chi si connette a internet con il modem.

Lo spam si può combattere con alcuni comportamenti:

1) ignorare la mail contenente lo spam (rispondere equivarrebbe confermare la correttezza di un indirizzo e-mail comprato per pochi cents in situazioni spesso precarie);

2) installare un programma che operi automaticamente quale filtro antispam. Ve ne sono molti, alcuni dei quali gratuiti e consentono una relativa tranquillità;

3) non aprire allegati: la regola vale sempre per gli allegati in formato exe, ma è consigliabile per qualsiasi formato, se l'allegato proviene da sconosciuti, o se non è atteso espressamente;

4) se lo spam insiste e proviene da un mittente individuabile, segnalarlo al nostro provider.

 

Phishing - Il phishing consiste in e-mail false provenienti da truffatori che si spacciano per le Poste italiane, o per la nostra banca. Con la scusa di fare una verifica sugli accessi, ci chiedono di cliccare in un collegamento ipertestuale inserito nella e-mail. Se diamo ascolto a questa richiesta, ci ritroviamo in un sito falsificato, e se inseriamo le nostre password, le regaliamo ai truffatori che ci hanno contattato.

Ricordare:

mai le poste o la banca ti chiederà di fare una verifica simile;

mai fornire password via e-mail;

mai cliccare su siti di cui non si constati la correttezza effettiva, che puoi verificare già dal collegamento che appare se sosti qualche secondo con il mouse sopra (invece di www.poste.it ti apparirà un sito fasullo).

 

 

Il pharming è un fenomeno simile al phishing, in quanto ti dirotta automaticamente su siti fasulli, ma su cui tu hai un accesso, mentre navighi altrove.

 




Icona iDevice Evitiamo di farci truffare via e-mail!
Lo sai che molti virus arrivano via e-mail?