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 COMUNICAZIONE
ONLINE MEDIA EDUCATION
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1. Occorre essere un guru del computer
per insegnarlo alle elementari?
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No, è sufficiente conoscere il sistema
operativo Windows, i programmi per la produttività individuale,
tipo MS Office e SUN OpenOffice, avere un po' di esperienza
di navigazione su internet, conoscere un po' di grafica,
anche con programmi shareware (o allegati al proprio
scanner), e aver letto qualche libro di autori che si
occupano dell'uso dei computer in classe. Consigliato
vivamente è Antonio Calvani, un'autorità riconosciuta
in campo internazionale. Si può partire da "Educazione,
comunicazione e nuovi media. Sfide pedagogiche e cyberspazio",
Torino, Utet, giugno 2002, pp. 208, 17,56€.
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2. E' necessario avere la patente
europea del computer?
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La ECDL, o patente europea del computer
è al tempo stesso troppo e troppo poco. Probabilmente
il suo syllabus - le conoscenze previste - verrà
modificato. Attualmetne è molto orientata all'uso dei
prodotti Microsoft: Office e Internet Explorer, quindi
richiede conoscenze di Access, che per la scuola elementare
non è assolutamente indicato, ma manca di qualsiasi
input per l'uso didattico di prodotti multimediali e
di programmi indispensabili per la prima scuola.
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3. E' indispensabile conoscere le
Reti e il loro funzionamento?
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Le reti saranno sempre più presenti
nei prossimi anni, anche negli istituti scolastici di
base. Ma non è necessario conoscere i protocolli e le
connessioni per utilizzare una rete. Un conto è essere
amministratore di rete, un conto è saper inviare una
stampa ad una periferica condivisa...
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4. Ho fatto tanti corsi di aggiornamento
di informatica, ma mi sento impreparato davanti al pc;
come possoo usarlo di fronte ai bambini così sicuri
di sé?
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E' proprio la sicurezza dei bambini
e l'insicurezza nostra che vanno cancellate, in senso
buono.I bambini si mostrano sicuri perché sanno lanciare
un videogioco ad occhi chiusi e usano in mouse con molta
disinvoltura... Noi abbiamo un certa ostilità per strumenti
che non esistevano nella nostra infanzia. Ma siamo in
grado di far riflettere gli alunni sulle procedure,
e sui loro risultati. Vedrete allora che la sicurezza
dei bambini si sgonfia da sé. Se non è più solo un gioco
anarchico, anzi, anche il pc perde a volte il suo fascino.
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5. Pedofilia, pornografia, corruzione:
c'è anche questo in internet...
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Vero: come c'è nella vita reale; occorre
quindi navigare insieme con i bambini più piccoli, in
modo che riescano a scoprire cose interessanti davvero.
Insegnare a non dare mai nomi e indirizzo o numero
di telefono a sconosciuti, insegnare a entrare in chat
solo con soprannomi; utilizzare le protezioni previste
dai browsers... La pornografia virtuale, inoltre
bisogna andarla a cercare espressamente, mentre nelle
edicole delle nostre città è di solito esposta
tranquillamente.
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6. Posso costruire un curricolo di
informatica?
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Alla Materna e alla Elementare non
è consigliabile: è bene procedere per piccoli gradi
e quindi utilizzare le possibilità trasversali dell'utilizzo
del pc e dell'informatica.
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7. Devo conoscere Linux, di cui sento
sempre più spesso parlare?
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In effetti Linux - con la maggiore
diffusione delle reti - può essere unabuona alternativa
ai sistemi operativi proprietari: si rivela economico
ed affidabile e inoltre stanno crescendo i programmi
che funzionano in tale ambiente: d'altra parte la notoria
difficoltà dei sistemi operativi Linux è sempre meno
vera: l'interfaccia di sistemi operativi come Red Hat
o Mandrake è sempre più amichevole, e simile a Windows.
Di seguito si trascrivono le faq dal
sito MIUR
Innovazione tecnologica
Le
FAQ dal Sito del MIUR
Aggiornate al 21 ottobre 2002
Quanti docenti per ogni scuola possono
partecipare al percorso formativo A?
Ogni scuola può iscrivere al percorso formativo A il 20% dei docenti di ruolo
in servizio.
Come vengono individuati i corsisti
per il percorso formativo A?
L'individuazione, sulla base delle indicazioni contenute a pag. 24 del
documento "Linee Guida per l'Attuazione del Piano", è compito del
dirigente scolastico, in accordo con il Collegio Docenti e la RSU.
Cosa deve fare un docente interessato
a partecipare alla formazione?
Presentare domanda al proprio dirigente scolastico.
Cosa deve fare il dirigente scolastico
nella fase precedente all'avvio della formazione?
- informare
i docenti;
- rendere
disponibile tutta la documentazione relativa al piano di formazione (linee
guida per l'attuazione del piano, percorsi formativi A, B, C, altra
documentazione resa disponibile dalle direzioni scolastiche regionali);
- raccogliere
le richieste di partecipazione sulla base di un apposito modulo;
- individuare
i docenti, entro il limite numerico previsto;
- trasmettere,
utilizzando la procedura telematica resa disponibile sul sito dell'INVALSI, i dati relativi ai docenti
individuati;
- predisporre
un elenco di docenti, in numero eccedente i posti previsti, al fine di
garantire la sostituzione di eventuali docenti rinunciatari.
Cosa deve fare un docente interessato
a svolgere la funzione di tutor per il percorso formativo di tipo A?
Presentare domanda al Dirigente della scuola sede dei corsi, allegando il
proprio curriculum e precisando per quali moduli intende candidarsi.
Con quali criteri il dirigente
scolastico di una istituzione sede di corso seleziona i tutor del percorso
formativo A?
Il Dirigente della scuola sede dei corsi, sulla base del curriculum e della
documentazione presentata, affiderà la docenza valutando:
- esperienze
di formazione degli adulti sulle TIC;
- esperienze
di integrazione delle TIC nella didattica;
- frequenza
di corsi di formazione sulle TIC;
- titoli
culturali e scientifici.
Cosa deve fare un docente inserito
ammesso a frequentare i corsi che per un qualche motivo si renda conto di non
potervi partecipare?
Comunicare, il più presto possibile, la propria rinuncia al dirigente
scolastico della sede presso cui ha presentato domanda.
Quanti docenti per ogni scuola possono
partecipare al percorso formativo B?
Le scuole elementari e secondarie di primo grado con più di settecento studenti
potranno indicare due docenti, le altre uno (pag. 25 "Linee Guida per
l'Attuazione del Piano").
Il personale ATA può essere ammesso ai
corsi di tipo C?
Il percorso C si articola in due distinti percorsi: C1 e C2. Il percorso C1 è
aperto anche al personale ATA. L'accesso al percorso C2, vista la complessità
delle conoscenze e del background tecnico e tecnologico richiesto, è riservato
al solo personale docente in possesso di specifici requisiti. (pag. 25
"Linee Guida per l'Attuazione del Piano").
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